Salvini studia le mosse per la variabile «sardine»: ma Bologna non è l’Emilia

di Marco Cremonesi

Matteo Salvini a Venezia con il sindaco Luigi Brugnaro e il governatore Luca Zaia

Matteo Salvini a Venezia con il sindaco Luigi Brugnaro e il governatore Luca Zaia

Ecumenico ma stanco, dopo la manifestazione di Bologna Matteo Salvini attende con «curiosità genuina» di vedere il seguito, lunedì a Modena. Le 6000 sardine (in realtà assai di più) che sabato sera hanno riempito piazza Maggiore daranno infatti il bis, alle 18, proprio a Modena dove parlerà il leader leghista. E Salvini vuole capire appunto questo. «Se la loro presenza sarà massiccia anche in quel caso, rappresenterà un fatto imprevisto della campagna elettorale con cui dovremo fare i conti» riflette un leghista di primo rango. Ad ogni modo, il segretario della Lega nella versione «moderata ed ecumenica» che dovrebbe tenere per tutta la corsa in Emilia Romagna, ieri ha pubblicato sui suoi social la foto della piazza Maggiore stracolma di «sardine»: «Gratitudine immensa alle migliaia di persone che hanno abbracciato me e Lucia. Profondo rispetto per chi manifesta, pacificamente, contro le nostre idee. Nessun rispetto per chi invece, per protestare contro di noi, lancia sassi e bottiglie verso Polizia e Carabinieri».

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