8 marzo

8 Marzo 2020 0 Di EH(?)

Per la prima volta esaltato
l’essere donna nel significato
proprio di una parola
altrimenti sciupata
in un rito che consola
per quel fiore donato
e consumato nel breve volgere
del suo sfiorire.

Nella sobrietà consona
alla gravità del momento.
Inattesa priorità a capovolgere
realtà da chiarire
col dovuto omaggio
a quelle vestali della vita
impegnate a difenderla
dal mortale attacco
di un quid vigliacco
…come ogni nemico
…dell’occulto amico
che sembra non voler smetterla
con una mimosa appassita
di piegare l’innato coraggio
in forza del materno istinto.

Di colpo: spazzata via
la retorica di ridondanti messaggi
inconsistenti per la cacofonia
di manifesti oltraggi.

Maria Michela Petti
(08-03-2020)