Antiracket. La cancellazione di Libero Futuro, lascia Enrico Colajanni

Enrico Colajanni fa un passo indietro e lascia la guida di Libero Futuro dopo la cancellazione dall’elenco prefettizio dell’ associazione antiracket. Mesi fa la sospensione pure di Liberjato, associazione nata a Partinico e costola di Libero Futuro. Secondo la Prefettura avrebbe accolto e sostenuto imprenditori vicini ad ambienti e soggetti discussi. Ma Colajanni non ci sta ed amareggiato in un comunicato stampa scrive: “quegli stessi imprenditori a cui si riferisce la Prefettura sono oggi costituiti parte civile nel celebre processo nisseno contro i Saguto Silvana, Nasca Rosolino e Provenzano Carmelo; sono stati encomiati da illustri esponenti dell’Arma dei Carabinieri e dalla Procura della Repubblica locale e che li hanno riconosciuti in linea con le istituzioni ( e meritevoli di risarcimenti danno e provvisionali a carico dei mafiosi ) per l’apporto ricevuto nei processi pendenti in termini di piena ed incondizionata testimonianza contro i criminali, mentre la Prefettura emetteva inspiegabilmente a carico degli stessi imprenditori interdittive antimafia ostative. Parliamo di imprenditori- quelli ritenuti controindicati e motivo di esclusione dell’associazione Antircaket dall’albo – che peraltro non sono mai stati attinti da nessun provvedimento, né sono mai stati condannati o persino indagati ed ancor meno per reati di mafia. Quali sarebbero gli strumenti a disposizione ( e quindi le colpe ) di un’associazione – si legge ancora nel comunicato – che ha accompagnato alla denunzia centinaia di imprenditori estorti e tra questi anche alcuni ritenuti da autorevoli rappresentanti delle istituzioni vittime di cosa nostra? Può lo Stato – nella sua espressione Ministeriale-Prefettizia – ignorare la collaborazione di questi imprenditori con le Forze dell’ordine e le Procure, che ha fatto arrestare numerosi mafiosi e che oggi sono costituiti anche costituiti parte civile nel celebre processo nisseno nei confronti della D.ssa Saguto, del Prof Provenzano e del Colonnello Nasca?” Intanto Colajanni “amareggiato e preoccupato” fa un passo indietro per non creare –dice- imbarazzi.

Fonte: blogsicilia.it; repubblica.it

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