Lei parla a cavolo…

Però, chi l’avrebbbe mai detto che il vice ministro Pierpaolo Sileri (Cicciobello) potesse fare certe battute come quella fatta da Giletti l’altra sera, rivolta alla europarlamentare Donato: “lei parla a cavolo di cane”, e anche, “lei dice scemenze”.
La Donato, sola contro tre: Telese, Cartabelotta e Sileri, provava a chiedere conto al viceministro dei dati relativi ai contagi tra i vaccinati in Italia e come mai fossero cosi diversi dagli altri paesi europei.
Una domanda per nulla offensiva direi, che però ha messo in grande agitazione il compassato, quasi timido, Sileri. Uno che sembra sempre pronto a dare ragione anche ai sassi per la strada.
Mi ha quasi sorpreso questo suo atteggiamento, decisamente maschilista nei confronti della Donato la quale però, si è difesa benissimo.
Frasi del tipo: “lei non consoce i numeri”, “Lei non capisce ciò che legge”…e via così.
Forse Donato ha toccato un tasto sensibile o forse il viceministro era mi cattivo umore?
Fatto sta che nei talk sempre di più si notano uomini in gran numero e donne sempre in numero esiguo e, come in questo caso pure bistrattate.
Il conduttore avrebbe anche potuto dire qualcosa, come , ad esempio: “cerchiamo di mantenere un contegno corretto”, ma no, non ha sottolineato nulla e ha lasciato dire.
Beh, il maschilismo passi(ormai è conclamato), ma la maleducazione in un viceministro la trovo perlomeno, fuori luogo.

 

Pubblicato oggi su Italians del Corriere della Sera

32 commenti su “Lei parla a cavolo…”

  1. La Donato aveva una grave colpa, quella di aver chiesto l’abolizione del green pass per accedere all’Europarlamento.
    Questa sua avversione al green pass, ritenuto da lei non solo inutile ma addirittura controproducente, è inaccettabile per i megafoni governativi tutti impegnati a comvincere la gente a vaccinarsi con le buone o con le cattive, ma più con queste.
    Così ieri sera il megafono Sileri ha voluto fare pesare tutta la sua autorità di accademico della scienza medica. Alla Donato che leggeva un rappirto scientifico in cui si sosteneva la mancanza di correlazione tra vaccinazioni e contagi, diceva con buona dise di spocchia: “La differenza tra me e lei è che lei i rapporti scientifici li legge, io invece li scrivo!”. Insomma un equivalente a lei non si chi sono io, la tipica frase detta per intimidire l’interlocutore.
    Ma la Donato con la sua semplicità l’ha subito smontato: “Si, ma questo rapporto lei non l’ha scritto e forse neppure letto”.
    Allora, visto che non riusciva a spuntarla, Sileri ricorreva alle maniere rudi, peggiorando ulteriormente la sua posizione.
    Insomma, nell’inontro di ieri, si direbbe in termini sportkvi che la Donato ha battuto Sileri per KO tecnico.

    R.
    finalmente qualcuno che è riuscito a fargli togliere quella maschera da dottor Balanzone e rivelare la sua vera faccia. Era ora! Fuori uno…
    Ha avuto persino la sfacciataggini di rispondere alla domanda su come mai in Belgio (credo) ci sono molti contagiati tra i vaccinati, che era logico visto che erano di più i vaccinati che i non vaccinati…quando lo scrivevo io in risposta a chi affermava che erano tutti contagiati solo i non vaccinati…apriti cielo, ma se lo dice il viceministro.Cicciobello…

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  2. Un off topic

    non ho mai avuto simpatia per Renzi e da premier l’ho molto criticato, nemmeno adesso mi sta simpatico anche se qualche volta messo a confronto con altri, sembra quasi un fanciulletto, ma la sparatoria ad alzo zero qusta sera da Gruber nei suoi confronti, mi è sembrata degna di un vero pollaio dove il gallo Travaglio e il galletto Giannini, si contendevano la grande soddisfazione di tirare contro Renzi ora che non ha cariche che potrebbero metterli a tacere.
    Una grande prova di vero giornalismo d’accatto, il tutto orchestrato da una Gruber in grande spolvero è più petulante che mai che si è tolta molti sassolini dalle scarpe tacco dodici, quelli che si era tenuta anche in bocca quando invitava Renzi premier e non poteva che ipocriticamente e convenientemente abbozzare e che stasera ha sputato uno per uno con, in verità, molta poca eleganza.

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  3. Figlio di due genitori usciti da un campo di sterminio tedesco assieme a mia nonna e parente stretto di due morti in un altro campo di sterminio trovo che usare la terminologia nazista associata ai campi di sterminio per esternare le proprie idee sul COVID sia un atteggiamento indegno e disgustoso. Il fatto che a farlo sia una eurodeputata è ancora peggio. Del resto questa non è stata l’unica situazione nella quale questa signora non ha dimostrato la minima sensibilità nei riguardi di chi ha sofferto. Onestamente avevo di lei una considerazione superiore, non mi aspettavo che potesse difendere simile squallore. Io non difendo nessuno, non ho visto la trasmissione. Una simile persona non andava invitata e basta. Ha usato il dolore degli altri per farsi pubblicità. Squallido è il minimo che mi venga in mente. Non sono abituato ad utilizzare espressioni del tipo “a cavolo di cane” e non mi piace sentirle usare in qualunque ambiente. Ma questa signora ha parlato a livelli di gran lunga inferiori. Che la Donato sia indifendibile, come coloro che a Novara sfilavano con la divisa dei prigionieri dei lager nazisti nelle manifestazioni no vax, non è una mia opinione ma mi auguro sia l’ opinione di tutti coloro che hanno rispetto per le vittime del nazismo e che mi auguro siano la grande maggioranza della gente. Lei non ha questo rispetto? Mi dispiace

    R.
    Come si permette anche solo di dubitare che io non porti rispetto alle vittime del nazismo? Non glielo permetto proprio.
    Io qui scrivo solo che Sileri si comporta da maschilista offendendo una donna che non lo offende, lei invece per tutta risposta ne approfitta per uscire dal seminato e lanciare accuse che non c’entrano nulla col tema dell’articolo: il maschilismo e la maleducazione nei talk show!
    Se la prenda direttamente con la eurodeputata, eventualmente, o con chi lei ritiene per sua convinzione abbia mancato di rispetto alle vittime del nazismo. Per certo e sicuro. io no!

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  4. Xsignor Alessandro _/ sra Gazzato : che l’europarlamentare Donato manifesti tutta la sua avversione per il Green Pass testimonia della mediocrità di chi abbiamo ( anzi i partiti ) mandato a rappresentarci. Che un’europarlamentare non si renda conto dell’incombente problema che sta per abbattersi sul continente, causa una nuova ondata, lascia sgomenti. Per quanto attiene ai casi in Belgio, la ragione è che là si sono vaccinati prima ed ovviamente finisce prima l’effetto del vaccino. Qualcuno aveva forse detto che un vaccino è per sempre? Mamma mia che teste dure!

    R.
    certo non meno della sua. Ah, si sono vaccinati prima? Dunque facciamo la corsa e la rincorsa alle varianti? Perché non fare allora un vaccino al giorno? Cosa dice? Forse toglierà finalmente il virus di torno?
    PS: se userà ancora certi termini (vedi teste dure) sappia che finisce nel cestino.Ma questo lei già lo sa.

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  5. Per il signor M.Ettor

    riformuli il suo post con maggiore rispetto, soprattutto nei miei confronti se vuole passare, altrimenti lo cancello e sappia che lo farò anche con eventuali successivi nel caso continui su questa linea.
    E sappia anche che a me di “aumentare i partecipanti al mio blog”, non me ne può importare di meno.
    Naturalmente mi fa piacere che ci siano più idee a confronto ma non accetto offese gratuite da parte di nessuno. Spero di essere stata chiara.

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  6. Il problema dei talk-shows non è affatto la divisione di genere! Più che altro il problema è l’affollamento di tuttologi! Nei talk-show si dovrebbe dare spazio alle competenze specifiche. Nel caso da Lei citato, l’europarlamentare Donato dice che “leggendo i giornali che in Belgio praticamente tutti i ricoverati oggi sono vaccinati con due dosi”. Quindi il suo intervento era fondato sul “si dice”: l’ho sul giornale, l’ha detto la tivvù!! Alla faccia del metodo scientifico… Il prof. Sileri fa notare alla sig.ra Donato che il Belgio ha 11,5 milioni di abitanti dei quali quasi 9 milioni sono vaccinati. In ospedale è chiaro che in proporzione troverà più vaccinati perché i tre quarti della popolazione è vaccinata. Ecco che Sileri ha reagito in quel modo “in televisione si parla con i numeri lei viene qua e dice le cose a cavolo di cane, è evidente cara signora…”. E se si trovava in difficoltà la Donati consultava il suo iPad come ha fatto notare Luca Telese notando un riflesso sulle lenti dei suoi occhiali. “Quando andavamo a fare gli esami alla maturità avevamo la cartucciera con i rotolini – ha aggiunto Sileri sarcastico-, oggi abbiamo l’iPad”. Ma il punto è che da una parte abbiamo un professore medico chirurgo, con esperienze negli Stati Uniti e nel Regno Unito ed ha contribuito a 184 pubblicazioni scientifiche. E dall’altro l’on.le Donato, in campo scientifico che competenze ha? Mi pare sia laureata in lingue straniere.

    R.
    potrebbe anche informarsi meglio prima di scrivere: la eurodeputata Francesca Donato è laureata in giurisprudenza ed è avvocatessa.
    Ma non mi meraviglia affatto che per lei non ci siano “problemi di genere” nei talk, lei, come altri, trova perfettamente normale che Sileri si esprima in quel modo?
    maschilismo confermato! Poi su Sileri può snocciolare tutti i titoli che vuole, ma ha fatto una figura barbina e farebbe bene a scusarsi. Evidentemente non era a proprio agio e sarebbe da chiedersi perché, invece di scagliarsi contro chi fa domande ma non effende.
    La stessa figura che ha fatto il “pacioso” Telese facendo quella battuta: da vero cafone come se lui non guardasse l’I-pad o il telefono quando gli serve.

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    • Francesca Donati è laureata in Giurisprudenza. Bene. Mi sono lasciato suggestionare dalla maturità Linguistica. MEA CVLPA.
      E con l’ambito medico-scientifico mi dica che competenze ha per parlare in un talkshow? E sia chiaro che questa domanda la faccio anche alla grande maggioranza dei tuttologi che ivi sono invitati!!
      Il mio prof. di italiano, buonanima, ci ripeteva sempre SVTUR, NE VLTRA CREPIDAM.
      La cara Donato si occupi di norme e pandette e lasci disquisire di medicina i medici!

      R.
      ah si?Bene e allora cosa mi dice del ministro della Salute Roberto Speranza laureato in Scienze politiche? lo facciamo parlare nei talk show o è meglio se sta zitto?
      Allora anche il “Caro Speranza” dovrebbe lasciare disquisire di medicina i medici?
      Nel suo caso (non in quello della Donato che ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni se viene invitata, sia da cittadina che da europarlamentare) da ministro della Salute trovo che sia scandaloso specie in questo momento cosi delicato che sia stato addirittura riconfermato in quel ruolo e che non solo non sia medico ma nemmeno si avvicini al campo medico…che so…veterinara?

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    • Accetto la correzione caro Bifani. Chiedo venia. A mia parziale scusante come dimostrazione che il mio è stato un refuso di digitazione c’è che le ‘U’ avevano la grafia con la ‘V’ mentre la seconda ‘U’ (errata!) di “SVTUR” era una ‘U’.

      R.
      beh non facciamola tanto lunga a tutti capita di sbagliare anche a chi passa il tempo a correggere gli errori degli altri. Per questa volta è passato, la prossima cancello, qui non siamo a scuola.
      Potrebbe chiedere venia, invece, per aver scritto che la Donato non può parlare nei talk perché non è medico, dimenticando che non è medico neppure il ministro della Salute. Ma su quello vedo che glissa.

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      • Dovrei chiedere venia se Roberto Speranza sia ministro della Salute?
        Me lo chiedo anch’io-
        Forse l’hanno confermato scaramanticamente per il suo cognome. In questo momento per la nostra salute possiamo affidarci solo alla speranza?

        R.
        complimenti FFFF per la girata di frittata da vero chef a 4 (F)stelle.

        Rispondi
  7. @Fastorini-Forte
    “E con l’ambito medico-scientifico mi dica che competenze ha per parlare in un talkshow?

    Signor Fastorini Forte non ci vuole competenza scientifica per leggere certi dati e certi articoli scientifici divulgativi.
    Chiunque può leggere che ieri in Belgio si sono verificati 21164 nuovi casi, con una media negli ultimi 7 giorni di 11595 casi al giorno, e che ieri i decessi sono stati 60 con una media di 31. Questo risultato col 74,5% di vaccinati con due somministrazioni. per I morti per milione (media degli ultimi 7 giorni) sono 3,26.
    Chiunque, che sappia leggere può fare dei confronti e trarre delle conclusioni
    Profittare delle proprie competenze per tacitare le persone su questo campo, è solo segno di presunzione e di devolezza.

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  8. Da due anni purtroppo ogni dice la sua. Ecco qual è il nocciolo di tutto. I talkshows pullulano di tuttologhi chiamati a disquisire su argomenti su cui non sono competenti. Nè più né meno come accadeva un tempo al “bar dello sport”. (Non per nulla – scusate se vado off-topic- per parlare del clima pendono dalle labbra di una ragazzina famosa per bigiare la scuola!).
    Personalmente non sono affatto d’accordo sul fatto che la Donato avesse tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni sia da cittadina che da europarlamentare. Mi chiedo piuttosto perché non vengano invitati ESCLUSIVAMENTE persone competenti!
    La risposta di Sileri La differenza tra me e lei è che lei i rapporti scientifici li legge, io invece li scrivo!”. Insomma un equivalente a lei non si chi sono io, la tipica frase detta per intimidire l’interlocutore.
    Non ritengo che la risposta del prof. Sileri «La differenza tra me e lei è che lei i rapporti scientifici li legge, io invece li scrivo!” equivalga a «lei non si chi sono io» per intimidire l’interlocutrice.
    Ma solo un ribadire che quello era il suo ambito…
    P.S. E questo ovviamente riguarda “in primis” il responsabile del dicastero della Salute. Io continuo a non capire perché da due anni Speranza decida le sorti della nazione in un periodo così delicato e critico, forte della sua maturità scientifica. La sua riconferma nel governo Draghi è più inspiegabile dei misteri contenuti nell’area “Nevada Test Site – 51”

    R.
    Vincenzo, lei dica la sua opinione la mia l’ho detta e per me, se viene invitata ad un talk show anche Donato ha tutto il diritto di dire la propria, è sancito dall’art.21 della nostra Costituzione (e non l’ho scritta io).
    Per favore, quando riporta frasi scritte da altri specifichi chi le ha scritte: non trovo corretto citare le parole altrui senza rivolgersi a chi le ha dette e non si capisce neanche tanto bene a cosa si riferisce.
    E se vuole la mia opinione Sileri da buon maschilista ha risposto proprio con il classico “lei non sa chi sono io”! Mancava solo che dicesse “ogni limite ha una pazienza, lo sa lei? no? Si informi”…

    Rispondi
  9. X signor Alessandro: ha capito o no che l’efficacia del vaccino decade col tempo? E allora? Crede che sia colpa di Sileri o di Speranza? Lei parla come se fosse facile domare il covid e invece per un gusto sadico ci si accanisce sui cittadini. cosa propone lei, che dice di essersi vaccinato, per gestire qursta situaxione?

    R.
    mi sa che quello che non l’aveva capito era lei assieme ad altri parecchi milioni di italiani. E ora fa lo spiritosone. Le sue domande sono fatte solo per provocazione.Come al solito. Cerchiamo di evitare inutili e sterili polemiche.

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  10. Quando una donna trova pane per i suoi denti che le risponde, scatta subito l’accusa di sessismo, maschilismo o fascismo…
    Come hanno già detto in modo esaurientissimo altri prima di me in confronto era impari.
    Da una parte un eminente professionista del campo della medicina dall’altro una avvocantuncola semisconosciuta. O meglio conosciuta solo come europarlamentare non sono giurista!
    La avv. Donati ha voluto confrontarsi su un campo a lei ignoto … e ha avuto ciò che meritava!
    Un po’ come se io voglia fare una corsetta con Filippo Tortu e mi senta offesa se al primo stacco mi faccia mangiare la sua polvere.

    R.
    Contenta lei!
    Le donne a volte sanno essere più maschiliste degli uomini.

    Rispondi
  11. Signora Donati Rigon
    la ringrazio per il suo intervento, unica donna su questo post a commentare (anche se, come spesso succede lei si unisce al “coro”).
    Però, le devo dire che, comunque, a prescindere, le do il tempo di rivedere il testo del suo commento prima che lo pubblichi.
    Non vorrei che la fretta e la foga le avesse giocato qualche brutto scherzo. Capita.
    Lo dico unicamente perché preferirei che l’unica donna a commentare riflettesse con calma su ciò che scrive…

    Rispondi
      • Idem …che???
        Si spieghi meglio.
        Non capisco che cosa non LE garbava della mia opinione?
        Attendo curiosa.

        R.
        non c’è nulla da spiegare, sono stata fin troppo chiara: il suo post è permeato di maschilismo a cominciare da quell'”avvocantuncola”, termine offensivo oltre che un po’ fantasioso e naturalmente non condivido neppure le virgole. Le donne sanno essere ancora più maschiliste degli uomini, ripeto, ma contenta lei (ecco l’idem).
        Le avevo dato la possibilità di correggere il tiro, ma lei non l’ha colta, perciò…la pensi come le pare ma io la penso esattamente al contrario.

        Rispondi
  12. Come ho già scritto, il virus del COVID non è parente del virus della poliomielite. E’ parente del virus dell’influenza.
    La vaccinazione non immunizza a lungo termine, perché il virus muta.
    Perciò, finché l’epidemia non finisce, bisogna rivaccinarsi periodicamente.

    R.
    almeno cosi ce la raccontano…o gliela raccontano, Luigi. All’inizio però la raccontavano diversamente.

    Rispondi
  13. Giunga un applauso scrosciante alla sig.ra Alice Donati-Rigòn che dimostra di non volersi trincerare dietro stupidissime regole secondo cui se si ribatte ad una signora si è maschilisti!
    BRAVA ALICE! Una vera donna che mette la cultura della competenza prima del “genere”.
    Cinquant’anni fa vi siete battute per la parità? E ora dovete accettare che un grande accademico annienti un’europarlamentare che vuole disquisire spavaldamente di cose che non sa e non le competono.
    L’articolo 21 della nostra Costituzione permette la libertà di espressione ma non c’è nessun articolo o norma che vieti di sbugiardare coloro che affermano opinioni senza uno straccio di competenza.
    L’eurodeputata messa con le spalle al muro avrebbe potuto uscirne incolume con un «La ringrazio prof. Sileri per la sua spiegazione. È stato esaustivo». Invece ha deciso di affrontarlo da pari a pari in un campo minato. Ed è saltata in aria. Come volevasi dimostrare! (O “Quod erat demonstrandum” come direbbe qualche suo lettore latinista)
    Io tra la DONATO e la DONATI (RIGON)… scelgo la seconda!!

    R.
    Salvatore pubblico il suo commento solo perché risulti evidente a chi legge il mio blog cosa siano le “provocazioni strumentali” alle quali a volte mi riferisco, naturalmente per coloro ai quali interesssa capire.
    Ma poi le dico di chiamare la signora in questione personalmente (e le faccia sentire lo scroscio eh!) e di continuare a farle complimenti in privato.
    Per il resto non commento. Avrei preferito si fosse espresso autonomamente e senza “attaccarsi” alle opinioni altrui.
    Non mi stupisce affatto che una maschilista riceva applausi, anzi, mi pare normale, il maschilismo sceglie e non può che scegliere chi gli somiglia.

    Rispondi
  14. L’avvocata Donato ha sfidato il medico Sileri e lo ha fatto parlare a “cavolo di cane”.
    Beh, diciamo che ha smosso un po’ le acque chete fin troppo chete degli ultimi giri di giostra nel talk show di ogni ordine e grado, degradati (quasi tutti) al ruolo di leccasuole del governo. Lui contro lei, ci ha fatto la figurina del …viceministro in crisi.
    Di pensieri unici ne ho abbastanza, vediamo anche di sentire qualche pensiero multiplo, almeno di tanto in tanto.

    Rispondi
  15. Coraggio Serena a smuovere la acque chete ci penseranno i pediatri, è il loro momento, occorre convincere la gente che bisogna vaccinare i bambini sotto i 12 anni.
    Più pensiero multiplo di questo.

    Rispondi
  16. @Sig.Faedda
    “Cinquant’anni fa vi siete battute per la parità? E ora dovete accettare che un grande accademico annienti un’europarlamentare che vuole disquisire spavaldamente di cose che non sa e non le competono.”

    Quante incongruenze in una sola frase.
    1.Che c’entra la parità di genere con la cafonaggine e la supponenza del “grande accademico”?
    2.La Donato stava citando un articolo scientifico, dove sarebbe la “spavalderia”?
    3.Sileri non ha annientato un bel niente, ha solo rimediato una magra figura.
    4. Le cose di cui disquisiva la Donato le competono, eccome, come competerebbe a lei e a me disquisirne. Fosse come dice lei, che scrive a fare qui?

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  17. Gent. Sig.ra
    Lei ovviamente può pubblicare quello che vuole e chi vuole nel suo blog ne io sono interessato a farvi parte. Rimane il fatto che è singolare commentare qualche cosa che non ha pubblicato. In particolare se il commento è negativo. Lei sostiene che scrivere: “ Trovo apprezzabile la sua attività a difesa delle donne ma difendere l’indifendibile rischia di compromettere le iniziative lodevoli” sia mancarle di rispetto? Ovviamente è un suo giudizio. Comunque le chiedo di rimuovere il suo commento a meno che non voglia pubblicare il mio in quanto i commenti sono nominativi e lei da un giudizio negativo sulla mia persona senza dare a chi legge la possibilità di giudicare. P.S. ma lei sa cosa ha detto in passato la Donato, affermazioni che sono state fortemente condannate ma che le hanno creato visibilità? Penso di no considerandolo quanto mi era parso di aver compreso di lei nei ns passati scambi epistolari.

    R.
    lei pensi quello che le pare e non so a quali “scambi epistolari” lei si riferisca. Se intende parlare delle mail che mi invia riguardo le mie lettere pubblicate su italians con i suoi relativi commenti, non credo si possano definire tali.
    Poi, non scriva cose inesatte, quella frase che riporta non l’ha scritta sul blog ma sulla mia mail e lei è intervenuto sul blog dietro mia invito, si, ma nessuno l’ha obbligata, le ho solo detto che se voleva continuare la discussione poteva farlo sul mio blog, visto che c’è.
    Dopodichè, siccome insiste, le pubblico il suo primo commento, quello che le ho chiesto garbatamente di rivedere e le rispondo a quello.
    Io non sono l’avvocato di Francesca Donato, né la sua biografa, ho solo stigmatizzato qui il comportamento di Sileri, lei coglie l’occasione per parlare di tutt’altro e ribaltare le accuse.
    E io rispondo solo di quello che dico io, non di quello che dicono gli altri.
    E’ chiaro?
    Dopodichè, se lei vuole continuare a commentare sul blog, deve cambiare il suo atteggiamento, altrimenti la cancello sia dal blog che dalla mia mail che le ricordo è una casella di posta privata.
    Vedrà il suo primo post pubblicato all’inizio dei commenti su questo articolo in quanto nel frattempo sono andati avanti.

    Rispondi
  18. Signor M. Ettor,
    secondo lei, siccome la Donato avrebbe offeso la memoria dei deportati nei campi nazisti, può essere maltrattata come si vuole, bisognerebbe condannarla sempre e in ogni occasione, e non la si dovrebbe difendere per un particolare torto subito, nella fattispecie il trattamento riservatole da Sileri.
    Non è così, l’episodio Sileri/Donato va giudicato in sé, punto.

    Detto questo, non credo che la Donato abbia voluto offendere la memoria dell’olocausto, ha voluto semplicemente dire –certo esagerando – che atteggiamenti intransigenti, irrispettosi e vessatori delle minoranze, nonché discriminatori, non sono indice di democrazia compiuta, ma la offendono e a lungo andare possono farla degenerare in regime autoritario.
    Ad ogni modo ecco cosa dice in merito la stessa Donato:
    “Io ho soltanto evidenziato un’assonanza talmente evidente e disturbante, proprio per la tragedia dell’olocausto che essa riporta alla mente, da suscitare diverse reazioni incredule, per esortare a maggiore attenzione riguardo ai metodi della propaganda per la campagna di vaccinazione. Quell’assonanza, infatti, mi è stata segnalata proprio da persone che hanno vissuto sulla propria pelle gli orrori del Nazismo.”
    https://www.francescadonato.eu/dubbio-fa-crescere/

    Rispondi
  19. Insultare una donna perché si ritiene abbia detto una cavolata non è maschilismo, ma maleducazione. Lo sarebbe anche a parti invertite e rivolgendosi a qualcuno dello stesso genere.
    R.
    ma non succede mai a parti invertite perché nei talk sono sempre tutti uomini o quasi e non è maleducazione almeno non solo quando in un luogo pubblico e attorniato da ben altri 4 uomini, si tratta una donna in quel modo: è maschilismo del più becero.
    Lei è uomo Mauro, si fidi, il maschilismo lo capiscono di più le donne e neppure tutte. E anche gli uomini, se ci riflettono bene, certo non tutti ma qualcuno si.

    Rispondi
  20. Signor Alessandro, ho assistito al confronto televisivo e devo dire che l’atteggiamento della Donato infastidiva anche me.
    E’ il classico atteggiamenti di chi vuole mettere in difficoltà l’interlocutore sciorinando una serie continua di obiezioni senza dargli il tempo e il modo di confutarle.
    E’ una tecnica collaudata che impedisce qualsiasi confronto costruttivo.

    Quanto agli atteggiamenti che possono far degenerare la democrazia verso un regime autoritario, non credo che tra questi ci siano gli atteggiamenti intransigenti, irrispettosi e vessatori verso le minoranze.
    Per me il rischio c’è quando questi atteggiamenti sono rivolti alla maggioranza.

    R.
    non sono d’accordo. L’atteggiamento si Sileri è stato arrogante e supponente di chi si mette in cattedra, Donato a fatto domande alle quali Sileri, se non sapeva cosa dire avrebbe comunque dovuto rispondere garbatamente.
    Ricordi che è un ministro della Repubblica non un libero professionista qualunque- Le parole e gli atteggiamenti hanno un peso e sono ancora più gravi se sono messe in atto da chi dovrebbe dare l’esempio di correttezza, ricordi che ha giurato di servire la nazione con dignità e onore, dove sta la dignità e l’onore in una simile risposta?

    Rispondi
  21. Mettiamo il caso che il prof. Sileri incalzato da un interlocutore (ergo di sesso maschile) con la stessa boria dell’on. Donat*, avesse risposto con la stessa frase del cavolo di cane di cosa si sarebbe lamentata cara sig,ra Gazzato?

    R
    Questo è il caso del “cavolo di cane ” del dr. Sileri non del c.d.c della dottoressa Donato!

    Rispondi
  22. La signora Donato per le inqualificabili esternazioni elargite in TV è stata trattata fin troppo gentilmente – semmai, come già notato, non avrebbe dovuta essere invitata a quella trasmissione, come io non dovrei, e non sono, invitato alla finale del concorso Miss Maglietta Bagnata. Oppure le avrebbero dovuto chiedere qualcosa di correlato alla sua presunta preparazione specifica, chessò qualche articolo di legge, qualche norma… senza guardare su Wikipedia.
    Ha avuto invece una quantità di tempo e visibilità decisamente superiori al peso delle sue, diciamo così, opinioni, e le lagne sul maschilismo, anche in questo caso, poco hanno a che fare con le “argomentazioni”.
    Di fronte a certe uscite sarebbe bastata la citazione di un grande della televisione
    https://youtu.be/NwFFdMCBzZU
    Troppo grande, troppo poco ricordato, ed assolutamente paritario.
    Concordo però sul link, a volte Funari poteva essere antipatico, da vero istrione, ma aveva una verve e una franchezza impagabili.

    R.
    commento assolutamente maschilista, dalla prima all’ultima parola.
    Ma sono d’accordo su Funari.

    Rispondi
  23. Scusi, signora Gazzato, ma non vedo proprio cosa c’entri il maschilismo in questo episodio (e neppure nel messaggio del sig. Nencioni).
    Sileri, se un interlocutore uomo lo avesse sottoposto allo stesso fuoco di fila di domande finalizzate non ad avere risposta, ma a metterlo in difficoltà, avrebbe risposto allo stesso modo.
    Da cosa arguisce che quella signora sia stata trattata sgarbatamente in quanto donna?
    Io ho visto la trasmissione e non l’ho percepito mai nella maniera più assoluta.
    Le risposte di Sileri non hanno mai fatto cenno al fatto che la sua interlocutrice fosse una donna, ma solo al fatto che parlava per sentito dire di cose che non conosceva.

    Mica le ha detto che doveva stare a casa a fare la calza …!

    Se Lei ha percepito del maschilismo, citi la frase o le frasi incriminate, e ne parliamo.

    Se diciamo che Sileri, come altri “tecnici prestati alla politica” non ha la diplomazia e “lo stomaco” dei politici consumati, e tende a perdere le staffe quando lo provocano, possiamo anche essere d’accordo.

    Il maschilismo esiste, in una certa misura, e in certi ambienti. Ma se lo denunciamo quando è assolutamente assente, va a finire che nascono, per reazione, atteggiamenti negazionisti.
    R.
    Signor Luigi, abbiamo già discusso su questa cosa molte volte, lei non vede il maschilismo io lo vedo. Restiamo a questo dato di fatto enon andiamo oltre.

    Rispondi
  24. OK.
    Prendo atto della diversità di vedute.

    Osservo però che, se continuiamo a vedere maschilismo dappertutto, un problema che, in una giusta misura, è reale, diventerà un problema da complottisti, come le scie chimiche, le onde elettromagnetiche, e le macchinazioni del gruppo Bildemberg.
    R
    cioè non prende atto, prende… per i fondelli. Non esiste la “giusta misura” nel maschilismo, non è un ingrediente di una torta.

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  25. La giusta misura esiste in tutti i comportamenti sociali e personali.
    Il maschilismo inteso come solidarietà tra uomini è un problema solo se si esagera.
    Il femminismo inteso come solidarietà tra donne è un problema solo se si esagera.
    Il fatto che uomini e donne provino attrazione reciproca è un problema solo quando degenera nelle molestie e nella violenza.

    Prescindere dalla misura dei fatti è un atteggiamento talebano e controproducente.

    La condanna dei bestemmiatori lasciamola ai Talebani dell’Afghanistan e ai passati tribunali dell’inquisizione.

    R.n.c.

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